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MATAN TEATRO APS

via Boccaccio 7, 57025 Piombino (LI)

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Sogniamo un luogo.

Un punto di riferimento per le comunità.
 

Il teatro.

Non un’occasionale esperienza legata a singoli eventi, ma un rapporto continuo tra chi lavora sui territori e per i territori e chi quei territori li abita. E crediamo fortemente che questo rapporto possa instaurarsi e crescere d'intensità solo se ha una “casa”, e se questa casa è il teatro, inteso come luogo fisico ed esperienza di catarsi.
 

In Grecia, dove è nato, la parola teatro significava “essere spettatori”, e si usava per indicare tutti i luoghi di assemblea tra cittadini.
Il progetto che abbiamo in mente è radicato nelle città, per le città.

La parola città, ormai così comune, deriva dal concetto molto più astratto del termine latino civitas. La sua etimologia infatti ha riscontri nella radice indoeuropea ki o ci che significava giacere, sedere, da cui i significati di insediare e abitare.

Mentre la parola etrusca matan indica il rito sacro, e un grande momento di festa collettiva.

 

Vogliamo viaggiare insieme alla riscoperta di questo legame ancestrale tra le città e un luogo, alla ricostruzione di un’assemblea cittadina attorno a progetti artistici.

Cercheremo di stimolare una partecipazione attiva e gioiosa delle città, un coinvolgimento personale dei singoli alla cultura delle comunità.

Il contributo di ognuno può essere fondamentale, anche come semplice spettatore. Come membro di una comunità che senta una chiamata verso quel luogo, una necessità di partecipazione: “gli artisti della mia città stanno riflettendo su questo tema, devo andare a vedere cosa stanno facendo”.

E magari dopo parlarne. Con i cittadini, con gli artisti, con le persone tutte, di ogni età e provenienza.
 

Partecipare.

Non è più così scontato oggi.

Ma quando si parla di arte, nello specifico di teatro, è tutto.
 

Sogniamo un’esperienza di crescita comune: degli artisti e dei cittadini, gli uni grazie agli altri. Un dialogo continuo, un confronto attraverso e grazie al teatro e alle sue mille sfumature, dalla musica alle arti performative.

Vogliamo che le porte siano aperte a chiunque voglia entrare a vedere che succede là, di cosa stiamo parlando, che cosa stiamo cercando di scoprire quel giorno. E dai teatri, poi, riportare il rito sacro e gioioso del matan nelle nostre vite di tutti i giorni.
 

Noi ci siamo, e vi aspettiamo.

 

Matan!

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Riccardo Bartoletti

 

Lorenzo Frediani